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DISPUTA dell’anno: -Come raccontare la Storia madre dei Comuni ?.- E’ meglio sdrammatizzata per non sentirsi vittime d’una…brutta storia!?
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-Di questi tempi possono nascere anche domande senza risposte!! “Si può cambiare il passato!?”O meglio: si può giostrare col passato della storia!? Oppure il passato, si potrebbe volerlo come fa più comodo !? La nostra Storia tormentata NON piace nemmeno nei colossi cinematografici : a meno che non serva per trovare una …contrapposizione ! Allora per alcuni Comuni che non hanno la Storia Stampata nelle capocce dei cittadini converrebbe oggi sdrammatizzarla con ironia,per non sentirsi vittime ”d’una brutta Storia”!? Questo è il … problema! O che non diventi una moda prendere le difese delle vittime dei “Cattivi”della Storia e”dividere le opinioni dei cittadini? Questo Retro-Storia…virtuale potrebbe essere coltivato dagli abitanti di qualche Comune del Bel Paese ove magari i cittadini accetterebbero “l’offerta “di Una Identità Storica fresca fresca , tutta scritta in casa : con vista all’ultimo secolo dell’Agricoltura, quando qualcuno crede di sentire ancora le sofferenze delle fatiche dei campi, con malaria e con i pastorelli che pascolavano le pecore a… piedi”! –Questo è un punto di vista d’una triste favola coltivato da una parte: mentre da l’altra parte” s’ immagina magari “una Striscia”,della storia “venuta male” e senza drammi ,ma con ironia , per uno sbaglio che… che non può più risolvere ”!… - Perché, tutto è storia della Storia : è il mondo che cammina ,le repliche s’ammucchiano sempre su dispute reali o meno , armate… di malumori ,come fasi… deboli che non mancano nelle realtà dell’Homo!…Allora potrebbe giovare la disputa mossa dal Gruppo CREACT che pensa solo di farne una STRISCIA-corretta& precisa come studio sull’effetto di pensare ad un DNA che non rimanga “col peso” di quei secoli buj !? Sarà un idealismo in aiuto alla serenità che innesta spirito nuovo per leggere senza dolore quelle che già furono le… turlupitudini dei tempi contro una massa di persone lontane dal senso civile di essere popolo omogeneo e formato ! Questo è il caso sofferto del Comune di Montalto di Castro, del Ducato di Castro con le sue avventure del VI eVII secolo, intrecciate col Papa Paolo III Farnese! Il Comune della Maremma arida e ventilata era nato come Monti Altis, ma non è stato mai alto ne’ tanto famoso- Appena nato fù per un giorno il neonato terribile che con un colpo d’ala occupa la culla del vicino, nato lì e battezzato col nome…Forum Aureli . In questo maneggio il neonato conquista il bravo “Atto di Esistenza Civica” che arriva puntuale con la Bolla di Papa Leone III nel l’anno di grazia 853- La successiva Bolla è di Leone IV e dice che questo Montis Alti stà già nella Diocesi di Tuscania , ed ha la sua importanza per le strutture portuali e commerciali- Per questi valori ed anche per meno, allora succedevano assalti lotte armate,religiose “Pegni Papali”, vassallaggi e dominazioni tiranniche . Era la moda del made Italy del primo millennium : fare Terra bruciata e fare Storia! Erano allora personaggi del tempo o di brutte storie ?- Giravano lo Stivale per fare le … scarpe agli altri Italiani…ed in quelle dannate avventure vi era ancora il primigenito dramma dell’esistenza di popoli travolti ancora dal più forte e dal più duro , con” mandanti piuttosto stranieri” e fuori-gioco, che hanno segnato il DNA di vassallaggi e delle inquietudini di oggi:che troviamo pronte nelle reticenze e nei timori dei “paesani” di fronte ai loro simili…!” E questo ribollire di ribellioni forse NON è tutto segnato nel Giorno della Memoria! Allora ci fù una “Mossa della strategia dei tempi che cambiò la Storia” ? Oppure l’idea del Papato che cercava qualcosa , come stare nel gioco grosso del… temporale, allor che in casa aveva tanti ospiti come i Longobardi, e pensò anche di essere amico dei Franchi … Mentre nei segni dominava un certo Carlo Magno che senza “manfrine” ammette la conquista d’Italia, e passa tutta la notte del Natale dell’anno 800 a farsi incoronare Imperatore da Leone III - Ed intanto prende vita “Il Sacro Romano Impero”e si perfeziona così un sistema politico che si chiamerà semplicemente Feudalesimo : che si trascina e si fonde poi con i malintesi popolari e secolari di tutto il MedioEvo… Ci ritroviamo in Maremma, casa madre di malaria e miserie , fin quando non si scopre che la “terra è una proprietà” che può essere “ divisa e frazionata” e ,può essere concessa in Enfiteusi , in Affitto , ed intanto nel 1820 nasce “Il diritto di Proprietà”- anche per cittadini armati solo di … voglia di farla produrre ! Allo stesso tempo nasce anche la Lotta Sociale appunto ed un sindacalismo che non esalta le forze di lavoro forse aspettando la Riforma Agraria per vedere finalmente Gente autonoma addetta AL LAVORO della Terra- Intanto in conto avanza silenziosa e spontanea “la Forza e le Ragioni di Mercato : anche Comunitarie- Allora ? E’ ora di pensare che la Storia ha scoperto da sola il suo -amico-tiranno-? Capita il caso di Montalto di Castro di “voler invece rincorrere tutta la sua storia” con la collaborazione di una sola parte cittadini … E qui e per questo, come per gioco delle parti s’inserisce la “Disputa” diciamo paesana, ma non sana…! Il GRUPPO CREACT maggio 2003 |
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