![]() |
|
|
Un POETA al PALAZZO! *** Dal “Sommo Poeta” alla folla di Poeti candidati: dilaganti confusi, senza verso verso gli amici della Dea, e si negano all’eterna melodia poetica del dire ch’innalzava felice il verso e la parola: cantava allora l’estro della rima amica e richiamava al diletto allegro del pensare.!
Si spegne intanto nelTrillennio il messaggio limpido del verso onesto ,il suono fedele all’ armonia… quando tutti si son detti pronti poeti a poetare insieme, senza il solfeggiar della parola bella! e …”negli interminabili vuoti e sovrumani silenzi” la Musa contrita piange sul dolore dei delusi con la tristezza di versi spenti e la melanconia ! E si tradisce le armonie poetiche … attese dall’Italica Gente innamorata del verso dolce del Cantore!
Perchè hanno tradito la Dea Calliope ? Il fatto fa pensare ! Che molti dei molti illusi del poetare a pegno tentino la rima pur che sia, in ogni dove ,o nel verso del Potere, quando un poeta, forse poeta d’un altra rima raggiunge liscio liscio il Palazzo, “…pè na vita !”
CAmertoni Gruppo Creact nov 2004
|
|